INFO: FORMAZIONE 2017

NEW: UPDATING SEMINAR FOR THERAPIST IN AUDIO-PSYCHO-PHONOLOGY IN VERONA IN JULY 2017


UN VALIDO AIUTO PER STRESS E ANSIA

Sempre più persone si lamentano dello stress provocato dal modo di vivere odierno o di soffrire di ansia...

Ciò che noi chiamiamo normalmente stress è legato alle difficoltà attuali della nostra vita, mentre l’ansia trova le sue basi in avvenimenti del passato che permangono nel nostro inconscio.

I sintomi di questi due stati di tensione sono abbastanza simili: irritabilità, intolleranza, fatica, reazioni emotive sproporzionate, manifestazioni psicosomatiche (palpitazioni, problemi digestivi, mal di testa, problemi respiratori, mal di schiena e altro).

Lo stress origina generalmente dai grandi cambiamenti della nostra vita, dalla rapidità del ritmo di essa, dalla competitività, dalla mancanza di occasioni per recuperare e ricaricarsi. Tutto ciò porta spesso a percepire il mondo come aggressivo e stressante.

Ciononostante, anche se il mondo può essere stressante per alcuni, è il modo come noi reagiamo al mondo che determina essenzialmente il nostro livello di stress. Alcune persone resistono molto bene allo stress mentre altre sono colpite da avvenimenti che  non dovrebbero generare tensioni particolari.

Noi comunichiamo con il mondo esterno attraverso i nostri sensi e l’orecchio è l’organo di comunicazione per eccellenza. L’orecchio è funzionale a partire dal quarto mese e mezzo di vita intrauterina durante la quale esso si mette all’ascolto della voce materna. Esso fornisce l’80% delle stimolazioni sensoriali di cui il cervello ha bisogno per funzionare al meglio delle sue possibilità. E’ grazie all’orecchio che noi integriamo il nostro corpo, i nostri movimenti e la nostra postura. L’orecchio permette di udire, ma soprattutto di poter ascoltare, coinvolgendo il corpo nella sua totalità (vedi la sezione di questo sito dedicata a orecchio, postura e lingua).

L’ascolto è questa dinamica comunicazionale tra il mondo esterno e il nostro mondo interno.
Quando mettiamo il nostro orecchio all’ascolto, noi accettiamo di ricevere delle informazioni per poter dialogare. Un buon ascolto ci permette di essere recettivi a ciò che noi desideriamo, filtrando ciò che invece è inutile o nocivo.

Al contrario, quando il nostro ascolto difetta, non possiamo più proteggerci correttamente contro il mondo circostante che ci aggredisce: abbiamo “i nervi a fior di pelle”.

Le nostre ferite emozionali passate, l’accumulo di tensioni o di frustrazioni diventano un filtro che deforma la nostra percezione del mondo. Per esempio, quando siamo stressati, diventiamo eccessivamente sensibili all’aggressività degli altri, alla quale possiamo reagire in maniera sproporzionata.

Grazie alle sue scoperte, il dottor Tomatis ha inventato un apparecchio elettronico per rieducare l’orecchio ad ascoltare. Questa apparecchiatura gioca sulla muscolatura dell’orecchio medio con l’aiuto di filtri acustici che mettono l’orecchio alternativamente a “riposo” e in “attività”. La musica (Mozart e canti gregoriani) passa attraverso dei filtri di equalizzazione che operano una vera e propria ginnastica dell’ascolto.

D’altra parte, in ragione del legame stretto che esiste tra l’orecchio e il nervo vago, che controlla tutta la sfera neurovegetativa (funzioni vitali come la digestione e la respirazione), l’audiopsicofonologia riduce le reazioni fisiche dovute allo stress e all’ansia.

Questa terapia ci permette di relativizzare gli avvenimenti e di reagire in maniera appropriata. I blocchi emozionali causa dell’ansietà vengono anch’essi messi a distanza e superati.

Il fenomeno di diminuzione dell’ansia e l’effetto di rilassamento ottenuto grazie alle sedute Tomatis sono stati studiati anche presso gruppi di donne in gravidanza nei reparti di maternità dell’ospedale di Vesoul e dell’ospedale Foch di Suresnes in Francia. Nelle due maternità, il tasso di ansietà, misurato con la scala di valutazione dell’ansia di Hamilton è diminuito in maniera molto significativa a seguito delle sedute Tomatis.

Il dottor Klopfenstein, capo del servizio di ginecologia della Clinica Universitaria di Vesoul, che ha diretto la ricerca, nelle sue conclusioni dice: “Il metodo Tomatis diminuisce il livello di ansia. L’effetto principale è sulla dilatazione e sul rilassamento. Noi lo percepiamo fisicamente. Le donne stanno meglio con se stesse e col loro corpo".